Il territorio di Cagnano Amiterno
presenta una morfologia alquanto tormentata. Si tratta infatti di un comprensorio montuoso articolato e caratterizzato da profondi valli scavate dai torrenti che confluiscono nell'Aterno. I rilievi ,almeno nei versanti settentrionali, sono ancora ammantati dal bosco della faggeta e dalle formazioni a carpino nero e a ornello ;nei settori più "caldi"si rinvengono residui di querceto la cui presenza passata è testimoniata anche dalle isolate querce , spesso veri e propri monumenti arborei.
Dove affiorano le arenarie in tempi immemorabili furono impiantati dei castagneti oggi sono costituiti da grandi alberi contorti del tempo. L'area di maggiore interesse naturalistico è indubbiamente rappresentata dal piano di Cascina. Si tratta di un piano carsico , localizzato a 1050 metri sul livello del mare , affascinante ,e dal sapore fiabesco, specialmente al mattino quando è avvolto dalla nebbia o d'inverno quando è ammantato dalla coltre nevosa. Tutt'intorno si elevano le montagne mentre nel mezzo serpeggia placido il rio le cui acque sprofondano in un inghiottitoio avvolto in un mistero atavico. Le montagne circostanti sono ammantate da folti boschi che riservano sorprese inattese come la betulla i cui tronchi candidi spiccano nella boscaglia invernale.Il piano ha anche una straordinaria ricchezza flogistica. olte delle piante presenti sono di interesse farmacologico le cui virtù medicamentose erano ben note ai vecchi "strolaghe", erboristi in odore di magia a cui spesso si affidavano gli uomini della montagna.
Ad un occhio attento non sfuggono le interessanti specie di uccelli che popolano l'altopiano come l'Averla piccola, l'Ortolano, il Calandro, legati alle antiche forme culturali. Non è raro osservare gli acrobatici voli delle Albanelle che rasentano i prati oppure, lungo i fossi, la gallinella d'acqua seguita dai pulcini. In particolari momenti dell'anno fa la sua comparsa anche la grande e ben augurante Cicogna bianca.